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Reggia di Versailles
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top
Il mwdwpalazzo di Versailles, detto anche mweacastello di Versailles o mweqreggia di Versailles (mwegin francese mwewchâteau de Versailles /ʃaˈto d(ə) vɛʁˈsaj(ə)/), o semplicemente per antonomasia mwfqVersailles, è un'antica e grandiosa mwfgresidenza dei mwfwBorboni di Francia situata a una quindicina di chilometri da mwgaParigi, nella cittadina di mwgqVersailles (nel mwggdipartimento delle mwgwYvelines) la quale si è sviluppata e ha acquisito importanza proprio grazie alla presenza della reggia stessa.cite-ref-1[1]
Il castello e il suo parco rappresentano una delle opere architettoniche di maggiore raffinatezza della storia moderna.
Versailles rimase la sede del potere politico del mwjqregno di Francia dal mwjg1682, quando il mwjwRe Sole vi trasferì la propria corte dal mwkaPalazzo del Louvre, sino a quando la famiglia reale non fu costretta a fare ritorno nella capitale nell'ottobre del 1789 agli albori della mwkqrivoluzione francese. Versailles fu dunque la residenza di tre re di Francia che vi risiedettero stabilmente con le loro corti in un arco di tempo compreso tra il 6 maggio 1682 e il 6 ottobre 1789 Qualche paragrafo più in basso è riportata la residenza a Versailles di sovrani che vissero e regnarono dopo il 1789 , con la sola eccezione degli anni della Reggenza del giovane mwkgLuigi XV dal 1715 al 1722.
Versailles, oltre che come struttura, è famosa come simbolo dello stesso mwlapotere assoluto della monarchia francese durante il periodo dellmwlq'mwlgmwlwAncien Régime.
Il castello è costituito da una serie di elementi armonizzati architettonicamente insieme. Esso si articola su una superficie di 63mwmq 154mwmg m², contenenti oltre 2300 stanze di cui, attualmente, 1000 sono adibite a museo.cite-ref-2[2] Il museo-castello possiede ed espone in parte una collezione di mwnw90 000 opere d'artecite-ref-3[3].
Il parco della reggia di Versailles si estende oggi su una superficie di 815 ettari, prima della mwpqrivoluzione francese erano 8000, con 93 giardini e numerosi elementi architettonici tra cui il mwpgPetit e il mwpwGrand Trianon (che furono residenza tra gli altri di mwqaNapoleone I, mwqqLuigi XVIII, mwqgCarlo X, mwqwLuigi Filippo e mwraNapoleone III), l'mwrqHameau de la Reine, il mwrgGrand e il Petit Canal, una mwrwménagerie (oggi distrutta), una mwsaOrangerie e il Pièce d'eau des Suisses che ancora oggi sono tra gli elementi più famosi che caratterizzano i giardini della reggia.
Contents
• Storia
• Giardini
• Il parco
• I musei
• Note
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Ubicazione
La reggia di mwuaVersailles risulta situata a nord-ovest del territorio del comune di Versailles, sulla piazza d'armi, a 16 chilometri a sud-ovest di mwuqParigi, in Francia.
Storia
Le origini
• prima menzione del villaggio di mwxgVersailles in una carta dell'Abbazia Saint-Père di mwyaChartres.cite-ref-4[4] Uno dei firmatari è Hugo de Versailles. Nel mwzqX secolo dei monaci dissodano i terreni (il dipartimento è ancora oggi occupato da quanto rimane della foresta antica) e fondano la chiesa e il priorato di Saint-Julien;
• due signori di Versailles, Guy e Pierre de Versailles, sono implicati nella vicenda di mwzwGiovanna d'Arco. Pierre era a mwaaBourges, quando Giovanna fu processata; Guy, canonico di mwaqTours, partecipò al processo. Alla fine della mwawguerra dei cent'anni, nel mwba1453, il piccolo borgo si presentava devastato, le case abbandonate, il castello in rovina. La proprietà fu acquistata dalla famiglia de Soisy;
• un documento riporta il nome del piccolo borgo di mwbgVersaille-aux-bourg-de-Galie. I signori di Versailles dipendevano direttamente dal re. Il loro modesto castello, che dominava la chiesa e il villaggio, sorgeva sulla pendice meridionale della collina sulla quale verrà costruita la futura reggia;
• 1475: Gilles de Versailles, signore di Versailles, cede all'abate di Saint-Germain i propri diritti sul Trianon. L'atto di vendita costituisce la prima menzione del nome. Il villaggio fu poi acquistato, per distruggerlo, da Luigi XI, con l'obiettivo di costruire su queste nuove terre del dominio reale una residenza di svago, che gli consentisse di sottrarsi con la famiglia al protocollo troppo pesante di Parigi. Il Trianon è il primo capriccio reale realizzato a Versailles e, come più tardi Marly, resterà un luogo di relax, lontano dall'etichetta e dalle fatiche del potere;
• la proprietà passa a Martial de Loménie, segretario delle Finanze di mwcqCarlo IX, che la ingrandisce fino a 150 ettari. De Loménie fu assassinato nel mwcg1572, appunto durante la notte di San Bartolomeo: si disse che venne strangolato per ordine della regina mwcwCaterina de' Medici, che voleva che la proprietà passasse al Conte di Retz; della notizia non si hanno prove, ma non è inverosimile. È vero, infatti, che nel 1575 Alberto di Gondi (barone di Marly), conte di Retz, uno dei fiorentini che supportavano la fortuna di Caterina in Francia, diveniva proprietario della signoria e del castello di Versailles per 35 miliardi di lire dell'epoca (equivalenti in potere d'acquisto a circa mwda700 000 euro attuali). Anche con i nuovi signori, il castello continua a essere frequentato, per caccia e per diporto, dai re di Francia;
• mwdg1589: un mese prima di divenire Re di Francia, mwdwEnrico di Borbone soggiornò a Versailles;cite-ref-5[5]
• mwfq1611: la struttura viene ampliata e modificata e trasformata in una vera e propria residenza nobiliare di caccia. Qui infatti il giovane mwfgLuigi XIII di Francia compie la propria prima caccia.
• mwga1623: il palazzo e la signoria di Versailles vengono vendute dall'arcivescovo mwgqJean-François de Gondi al re mwggLuigi XIII.
Il XVII secolo: dal padiglione di caccia di Luigi XIII alla reggia di Luigi XIV
Il primo padiglione di caccia venne fatto realizzare da Luigi XIII sulla precedente residenza della famiglia Gondi. Era realizzato in pietra e fu successivamente sostituito da un piccolo castello contenente oltre alla pietra anche mattoni rossi. mwhqLuigi XIV ereditò questo piccolo castello. Egli incominciò a ingrandirlo costruendo nuove pertinenze. Successivamente (c. 1661–1678) venne progettato dall'architetto mwhgLouis Le Vau un nuovo ingrandimento, il primo utile a trasformare il piccolo castello in una vera e propria reggia. Questa trasformazione si sostanziò nell'aggiunta di tre nuove ali in pietra (lmwhw'mwiaenveloppe) che andarono a circondare il primitivo castello di Luigi XIII a nord, a sud e a ovest (sui lati del giardino). Dopo la morte di Le Vau nel mwiq1670, la supervisione dei lavori passò al suo assistente, mwigFrançois d'Orbay.cite-ref-6[6] mwjwCharles Le Brun disegnò e coordinò invece l'elaborata decorazione degli interni, mentre mwkaAndré Le Nôtre modellò i mwkqgrandiosi giardini della reggia. Le Brun e Le Nôtre collaborarono insieme per la realizzazione di numerose fontane, mentre Le Brun supervisionò personalmente l'esecuzione e l'installazione di un numero impressionante di statue ancora oggi presenti.cite-ref-7[7]
Durante la seconda fase di espansione 1678–1715, due enormi ali vennero aggiunte a nord e a sud, fiancheggiando così la mwoqCour Royale (Corte Reale) per opera dell'architetto mwogJules Hardouin-Mansart. Egli rimpiazzò inoltre la grande terrazza originariamente progettata da Le Vau sul lato dei giardini a ovest con quella che successivamente divenne la stanza più famosa di tutto il palazzo, la mwowGalleria degli Specchi. Mansart fece costruire le mwpaPetites Écuries e le mwpqGrandes Écuries (scuderie) nei pressi della mwpgPlace d'Armes, sul lato est del castello, mentre nel mwpw1687 il mwqaGrand Trianon, o mwqqTrianon de Marbre (Trianon di marmo), rimpiazzarono il mwqgTrianon de Porcelaine realizzato da Le Vau nel mwqw1668 nella parte nord del parco. I lavori erano a buon punto se nel mwra1682 Luigi XIV fu in grado di proclamare Versailles quale sua nuova residenza ufficiale e sede del governo del Regno di Francia, trasferendovi quindi l'intera corte, gli uffici e tutti i cortigiani. Dopo la morte della sua consorte mwrqMaria Teresa di Spagna nel mwrg1683, Luigi XIV si dedicò particolarmente a rimodellare gli appartamenti reali nella parte originaria del palazzo, che erano rimasti pressoché intatti da come li aveva progettati l'architetto di suo padre quando la struttura era solo una residenza di caccia. La mwrwCappella Reale di Versailles, collocata a sud dell'ala nord, venne iniziata da Mansart nel mwsa1688, e completata dopo la sua morte nel mwsq1708 dal suo assistente mwsgRobert de Cotte nel 1710.cite-ref-8[8]
Il palazzo di Luigi XV e Luigi XVI
Luigi XIV morì nel 1715, e il giovane nuovo re, mwvwLuigi XV, di appena cinque anni, si trovò a risiedere col suo governo a Parigi sotto la reggenza del duca mwwaFilippo II di Borbone-Orléans. Nel 1722 il nuovo re ottenne il riconoscimento della maggiore età per governare e per tutta risposta ritornò a Versailles con tutti gli uffici di governo, ove il centro dello stato rimase sino alla Rivoluzione Francese nel 1789. Luigi XV rimase fedele al progetto originario voluto dal bisnonno, ma si dedicò invece ad alcune migliorie al palazzo per renderlo più funzionale ai tempi.
Luigi XV rimodellò il mwwgmwwwPetit appartement du roi a nord della mwxaCour de Marbre, originariamente entrata del vecchio castello, fece costruire un padiglione non distante dal Grand Trianon, il mwxqPetit Trianon, disegnato da mwxgAnge-Jacques Gabriel e completato nel 1768, e il teatro, l’mwxwOpéra, completata nel 1770, in tempo per il matrimonio di mwyaLuigi Augusto, il Delfino di Francia, e mwyqMaria Antonietta, arciduchessa d’Austria.
L'epoca di mwywLuigi XVI apportò diversi cambiamenti a palazzo di sua mano, concentrandosi in particolare negli appartamenti reali.cite-ref-hoog-9-0[9] Dopo che il sovrano ebbe concesso a mw0aMaria Antonietta il mw0qPetit Trianon nel 1774, la regina apportò diversi cambiamenti all'interno, aggiungendovi un teatro, noto come mw0gThéâtre de la Reine. Ella trasformò inoltre completamente il boschetto piantato durante il regno di Luigi XV in quello che divenne noto come lmw0w'mw1amw1qHameau de la Reine.cite-ref-10[10] (Gli alberi rimossi dal Trianon vennero reimpiantati nel mw2gmw2wJardin des Plantes di Parigi.) La regina si trovava al mw3aPetit Trianon nel luglio del 1789 quando seppe dell'inizio della mw3qrivoluzione francese. Nel 1783, il palazzo divenne il luogo della firma dei tre trattati della mw3gPace di Parigi (1783) col quale il Regno Unito riconobbe l'indipendenza degli Stati Uniti.cite-ref-11[11]
Il re e la regina seppero della presa della mw5aBastiglia di Parigi alla reggia il 14 luglio 1789, pur preferendo rimanere a palazzo, isolati dal resto della rivoluzione che si faceva strada nella capitale francese. La rabbia crescente a Parigi sfociò nella mw5qmarcia delle donne su Versailles del 5 ottobre 1789. Una folla di diverse centinaia di uomini e donne, protestando per l'alto prezzo e la scarsità del pane, marciò dai mercati di Parigi sin sotto i cancelli di Versailles. Da Parigi giunsero armati, assediarono il palazzo e costrinsero il re e la famiglia reale oltre ai membri dell'Assemblea Nazionale a fare ritorno con loro a Parigi il giorno successivo.
Poco dopo la partenza della famiglia reale, il palazzo venne chiuso in attesa del loro ritorno. Nel 1792, la mw5wConvenzione Nazionale, il nuovo governo rivoluzionario, ordinò di trasferire tutti i dipinti e le sculture del palazzo al mw6aLouvre. Nel 1793, la Convenzione dichiarò ufficialmente l'abolizione della monarchia e ordinò che tutte le proprietà regie nel palazzo venissero vendute in un'asta che si svolse tra il 25 agosto 1793 e l'11 agosto 1794. Gran parte dei mobili e degli oggetti d'arredo del palazzo vennero venduti in 1700 lotti. La struttura ormai vuota divenne un magazzino per stipare tutti quegli oggetti di valore confiscati alla nobiltà francese. I mw6qgrands appartements, ormai vuoti, vennero aperti al pubblico dal 1793 e venne aperto contemporaneamente un piccolo museo di pittura francese.
Il XIX secolo
Quando mw-gNapoleone divenne imperatore nel mw-w1804, considerò l'ipotesi di fare di Versailles la sua nuova residenza, ma scartò l'idea poco dopo a causa degli eccessivi costi di restauro che l'intero progetto avrebbe richiesto. Egli si limitò dunque a dei lavori di restauro nel mw-a1800 al mw-qGrand Trianon.
Alla caduta di Napoleone, mw-wLuigi XVIII, fratello minore di Luigi XVI, divenne re di Francia e considerò la possibilità di tornare a vivere a Versailles dove era nato. Egli ordinò il restauro degli appartamenti reali, ma i costi si dimostrarono eccessivi e né lui né il suo successore, mwaqaCarlo X, vissero a palazzo durante i loro regni.
Lo sforzo principale per riportare Versailles al suo antico splendore venne intrapreso da mwaqiLuigi Filippo il quale, anziché vivervi, trasformò il complesso in un enorme museo, il mwaqmMusée de l'Histoire de France, dedicato a celebrare "le glorie della Francia". I lavori di riqualificazione, iniziati nel mwaqq1833, terminarono con l'inaugurazione del complesso il 30 giugno mwaqu1837. Tra i lavori principali compiuti in quest’epoca merita di essere menzionata la mwaqymwaqcGalerie des Batailles.cite-ref-hoog-9-1[9] A Luigi Filippo si deve il merito della ricostruzione dell'ala detta "di Gabriel" nelle forme di quella gemella così da fornire al fronte del palazzo una maggiore uniformità di stile.cite-ref-12[12]
L'imperatore mwareNapoleone III utilizzò il palazzo per le cerimonie più importanti del suo regno. Uno dei più rilevanti fu certamente il banchetto in onore della mwariregina Vittoria tenutosi all'mwarmOpéra reale di Versailles il 25 agosto 1855.cite-ref-13[13]
Alla fine della mwarkguerra franco-prussiana del 1870-1871, il palazzo venne occupato dallo stato generale dell'esercito prussiano. Parti del castello, tra cui la Galleria degli Specchi, vennero trasformate in ospedale militare. La creazione dell'mwaroImpero tedesco che combinava la Prussia con gli altri stati tedeschi confederati sotto la corona di mwarsGuglielmo I, venne formalmente proclamata nella Galleria degli Specchi il 18 gennaio 1871. I tedeschi rimasero a palazzo sino alla firma dell'armistizio nel marzo del 1871. In quello stesso mese, il governo della nuova mwarwTerza repubblica francese, prese sede a palazzo. L'Assemblea Nazionale si riuniva all'Opéra di Versailles.
Il XX secolo
Il mwasu28 giugno mwasy1919, per vendicare l'affronto della proclamazione dell'impero tedesco proprio nella Galleria degli Specchi quasi cinquanta anni prima, gli Alleati vincitori della mwascPrima guerra mondiale fecero firmare il mwasgtrattato di pace che pose formalmente fine alla guerra con la Germania sconfitta nella medesima galleria.
Durante il Novecento, in particolare dopo la mwasoseconda guerra mondiale, il governo francese si pose il problema di ripristinare completamente Versailles in tutte le sue funzioni, completando il lavoro intrapreso oltre un secolo prima da Luigi Filippo. Uno dei principali problemi che da subito si pose fu il ripristino completo di tutte le fontane. Oltre al fatto che molte di esse non erano più in attività dal XVIII secolo, restava insoluto anche il problema del grande macchinario di mwassMarly— la mwaswmwas0Macchina di Marly — che alimentava la pressione dell’acqua per rifornire le fontane dei giardini di Versailles sin dall’epoca del Re Sole, quando era stata costruita, e che non aveva mai operato a pieno regime a causa della generale difficoltà nel reperire acqua e per le tecniche ormai superate che tali fontane utilizzavano ancora.cite-ref-14[14]
Le iniziative di restauro iniziarono durante la mwatkQuinta Repubblica francese che dovette investire notevole denaro pubblico in quest’opera. A partire dagli anni cinquanta del Novecento, quando il museo di Versailles era sotto la direzione di Gérald van der Kemp, l’obiettivo divenne quello di ripristinare completamente il palazzo allo stato del 1789, anno in cui la famiglia reale dovette abbandonarlo a causa della Rivoluzione. Tra le prime riparazioni eseguite ci fu il tetto della Galleria degli Specchi che ottenne un finanziamento anche da parte della mwatsRockefeller Foundation.
Altro problema di notevole entità fu quello di recuperare il più possibile il mobilio originale di Versailles conservatosi sino a quell’epoca, assai ricercato dal mercato del collezionismo e per questo estremamente costoso da reperire.
Il XXI secolo
La Repubblica Francese ha fortemente promosso Versailles come una delle principali attrazioni turistiche di Francia al punto che attualmente ogni anno vengono registrati circa cinque milioni di visitatori a palazzo e tra gli otto e i dieci milioni di visitatori nei giardini.cite-ref-2008koonsexhibition-15-0[15]cite-ref-16[16] Nel 2003 è stata intrapresa una nuova campagna di restauri, in particolare sui giardini dove è stato necessario ripiantare più di 10.000 alberi distrutti durante l’Uragano Lothar avvenuto il 26 dicembre 1999. Il progetto ha comportato allo stato un costo di 135.000.000 di euro da dividersi in sette anni. Il progetto è quindi continuato con la messa in sicurezza del palazzo e i continui lavori di restauro e di acquisizione, per quanto possibili, del mobilio dell'epoca andato disperso. Nel medesimo periodo, grazie al contributo di 12 milioni di euro della mwaugVinci è stato possibile restaurare la Galleria degli Specchi, completata nel 2006.cite-ref-17[17]
Nel 2016 è scoppiato lo scandalo dei falsi pezzi di arredamento del XVIII secolo comprati da Versailles tra il 2008 e il 2012 per 2,7 milioni di euro. La vicenda, che ha scosso il mondo dei musei e delle antichità francesi, ha portato il Ministero della Cultura francese a istituire nuove regole più severe e un nuovo manuale per le acquisizioni di pezzi "originali".
I costi per la costruzione di Versailles
Uno degli aspetti più strabilianti dello studio di Versailles è ancora oggi quello relativo ai costi per la sua costruzione, ovvero quanto Luigi XIV e i suoi successori spesero per la reggia. Data la natura della costruzione di Versailles e l'evoluzione del ruolo del palazzo, i costi di costruzione furono essenzialmente un fatto privato. Inizialmente, Versailles venne pianificata per essere una residenza occasionale dei re di Francia, legata essenzialmente al periodo della caccia e agli svaghi della corte.cite-ref-18[18] Secondo le fonti, i costi della costruzione del palazzo erano derivati dall'appannaggio personale che il sovrano aveva oltre alle rendite delle province della mwavgNuova Francia (mwavkCanada) le quali, pur essendo parte dello stato francese, erano concepite come possedimento diretto del re e quindi esentate dal controllo del parlamento.cite-ref-19[19]
Quando però mwav8Luigi XIV iniziò la sua campagna di costruzione per la creazione di una reggia senza eguali, le spese per Versailles divennero un fatto pubblico in quanto essa iniziò sempre più a rappresentare un edificio di stato più che ricoprire il ruolo di residenza privata, ancora di più dopo che mwawaJean-Baptiste Colbert assunse il posto di Ministro delle Finanze. Da allora le spese per Versailles vennero radunate in un faldone dal titolo mwaweComptes des bâtiments du roi sous le règne de Louis XIV e che per la prima volta è stato edito nel XIX secolo da Jules Guiffrey. Questi volumi, che rappresentano un preziosissimo materiale d'archivio, riguardano tutti gli aspetti di spesa relativi a Versailles tra cui i costi di ciascun artista per ciascuna opera realizzata a palazzo.cite-ref-referencea-20-0[20]
Quello che più però importava a Colbert era che Versailles si presentasse come una grande vetrina verso il mondo dove mettere in mostra tutti i principali prodotti francesi.cite-ref-bluche-1991-21-0[21] Secondo questo schema, dunque, tutti i materiali utilizzati per la costruzione e la decorazione di Versailles dovevano necessariamente essere prodotti in Francia. Persino gli specchi utilizzati nella Galleria degli Specchi vennero realizzati in loco, strappando a mwawsVenezia la ricetta per la fabbricazione del vetro, in un'epoca in cui i veneziani avevano il monopolio di questa produzione a livello mondiale. La Serenissima giunse pertanto a far assassinare gli artigiani che avevano lavorato in Francia per paura che divulgassero la ricetta segreta per la fabbricazione degli specchi.cite-ref-bluche-1991-21-1[21] Per far fronte alla domanda di Versailles, Colbert nazionalizzò la fabbrica di tappezzerie di proprietà della famiglia mwaxaGobelin, trasformandola nella mwaxemwaxiManufacture royale des Gobelins.cite-ref-bluche-1991-21-2[21]
Uno degli elementi più costosi dell'arredamento dei mwayuGrands appartements durante i primi anni del governo personale di Luigi XIV fu il mobilio realizzato completamente in argento. I mwayyComptes elencano meticolosamente tutte le spese per la fornitura dell'argento distribuiti per artisti, pagamenti finali, consegne, ecc., oltre a una descrizione accurata e al peso di ciascun oggetto predisposto. Le entrate per il 1681 e il 1682 per la balaustra d'argento del Salone di Mercurio possono a questo punto essere un valido esempio per meglio comprendere le spese sostenute per questa straordinaria bizzarria di Luigi XIV:
• Anno 1681 II. 5 in anticipo: per la balaustra della camera da letto del re: mwayo90 000 mwayslivres II. 7 18 novembre a mway0Sieur du Metz, mway443 475 mway8livres 5 soldi per la spedizione da mwazaSr. Lois a mwazeSr. de Villers per il pagamento di mwazi142 196 mwazmlivres per la balaustra che stanno realizzando per la camera da letto del re e 404 mwazqlibres di tasse: mwazu48 861 mwazylivres 5 soldi. II. 15 16 giugno 1681mwazg – 23 gennaio 1682 a mwazkSr. Lois e a mwazoSr. de Villers argentieri in acconto della balaustra che stanno realizzando per il re (quattro pagamenti): mwazs88 457 mwazwlibres e 5 soldi. II. 111 25 marzomwaz4 – 18 aprile a mwaz8Sr. Lois e a mwaaaSr. de Villers argentieri che stanno lavorando alla balaustra d'argento per il re, per la continuazione del lavoro (due pagamenti): mwaae40 000 mwaailivres
• Anno 1682 II. 129 21 marzo a mwaauSr. Jehannot de Bartillay 4970 mwaaylivres 12 soldi per la consegna a mwaacSr. Lois e a mwaagde Villers argentieri per mwaak136 457 mwaaolivres 5 soldi l'una e mwaas25 739 mwaawlivres 10 soldi l'altra, per la realizzazione di 38 balaustre, 17 pilastri, la base e la cornice della balaustra per il castello di Versailles per il peso di 4076 mwaa0marc e per il costo di 41 mwaa4livres a mwaa8marccite-ref-22[22] di cui 41 mwabqlivres 2 soldi di tasse: 4970 mwabulivres 12 soldi.cite-ref-referencea-20-1[20]
Secondo il conteggio, dunque, per la sola balaustra della camera da letto del re, che da sola rappresentava una tonnellata d'argento, il costo fu di mwabs560 000 mwabwlivres. È difficile oggi se non impossibile dare una corrispondenza esatta a tali costi dal 1682 a oggi, ma per questo calcolo possono venire utili altre informazioni ricavabili da altri documenti del medesimo periodo. Nel 1679, madame de Maintenon riportava che il costo previsto in luce e cibo per dodici persone a palazzo era di 14 mwab0livres al giorno.cite-ref-23[23] A ogni modo, nel dicembre del 1689, per abbattere i costi della mwaciguerra della Lega di Augusta, Luigi XIV ordinò che tutto il mobilio e gli articoli di argento di Versailles (tra cui la sua balaustra) venissero fusi e venduti per ricavarne denaro da utilizzare per la guerra.cite-ref-24[24]
Se consideriamo questa "stravaganza" del mobilio in argento, come di altre decorazioni, ci si accorge che la realizzazione di Versailles fu davvero dispendiosa, ma altri costi al contrario erano molto accessibili. Ad esempio, la manodopera per la costruzione materiale della reggia era spesso a basso costo, soprattutto per il fatto che spesso i militari durante il periodo di pace e nel periodo invernale venivano impiegati a Versailles per rimanere in attività.cite-ref-25[25]
Nel mwac02000 un conteggio moderno ha calcolato che durante tutto il periodo dellmwac4'mwac8Ancien Régime per Versailles la monarchia francese abbia speso circa 2000 miliardi di dollari statunitensicite-ref-26[26], ma si precisa inoltre che tale cifra potrebbe essere sottostimata se si pensa che i costi sostenuti dalla Repubblica Francese in anni recenti per il restauro e la manutenzione della reggia stessa hanno indubbiamente sorpassato le spese sostenute dal Re Sole per la sua edificazione.
Il ruolo sociale di Versailles
La politica dell'ostentazione
Il 6 maggio 1682, Versailles divenne ufficialmente sede del governo del regno di Francia, nuova residenza del re francese Luigi XIV e luogo di residenza della corte reale. Simbolicamente, la stanza posta al centro di tutto il complesso era la camera da letto del re (mwad8mwaeaLa Chambre du Roi), incentrata sull'essere una camera di stato e quindi un luogo di ostentazione della ricchezza del sovrano. Allo stesso modo, gli assi principali dei giardini coincidono prospetticamente con questo punto. Tutto il potere della Francia è emanato da questo centro: a Versailles si trovavano gli uffici di governo, così come l'abitazione stabile di molti cortigiani e funzionari di corte, strategia che Luigi XIV seppe cogliere molto bene impedendo che questi aristocratici concentrassero il loro potere sulle loro terre, intenti com'erano a vivere la vita di corte, vivendovi per gran parte dell'anno, nello sforzo di centralizzare il potere e di rafforzare la monarchia assoluta francese.
Durante il periodo medievale, infatti, troppi erano stati i nobili che avevano avuto un potere regionale molto più forte di quello regio, pur essendo costretti tecnicamente a prestargli giuramento, al punto da godere del diritto di riscuotere tasse per loro conto dai loro sudditi. Grazie a questo la reggia è divenuta una delle mete più ambite già poco dopo la sua costruzione.
La vita a corte
La vita quotidiana a Versailles era determinata dalla propria posizione, dal favore nei confronti del re e solo per ultimo dal diritto di nascita. Oggi Versailles appare come un palazzo unitario, ma molti storici moderni l'hanno paragonata a un grande "condominio" mwaeqante litteram per soli aristocratici dove, oltre ai membri della famiglia reale, erano presenti i principali funzionari dello stato.
Su ogni piano, gli appartamenti erano di grandezza variabile, per un totale di 350 in tutto, oltre a numerose porte, corridoi e passaggi. Ottenere un appartamento a Versailles era considerato un privilegio, e molti cortigiani a loro volta affittavano questi stessi appartamenti a famigliari o amici quando non li utilizzavano personalmente. La mwaeyfamiglia Noailles, ad esempio, riuscì nel tempo a ottenere gran parte dell'attico dell'ala nord al punto che questo divenne noto col soprannome di mwaecrue de Noailles.cite-ref-27[27]
Il rango e lo mwae0status dettavano tutto a Versailles. Il lusso e l'opulenza erano un modo per mettersi in mostra, senza eccedere, nei confronti del re o per spiccare tra gli altri cortigiani, ottenendo informazioni e facendo del gossip per rovinare o risollevare le sorti dei singoli a corte.
Architettura
La facciata dell'originale loggia da caccia è stata conservata nella parte inferiore del complesso centrale, costruita in mattoni rossi e con decori in pietra che fanno da contrasto con la Corte di Marmo, realizzata con marmi bianchi e neri. L'avancorpo centrale è fronteggiato da otto colonne di marmo rosso che sostengono una balconata in ferro battuto smaltato, il tutto sormontato da un timpano con orologio che rimane fermo all'ora della morte di Luigi XIV. Il resto della facciata è completata da colonne e dozzine di busti di imperatori romani.
Ispirato all'architettura delle ville italiane ma eseguito in stile classico francese, il fronte verso il giardino è invece noto col nome di mwafcenveloppe ed è stato realizzato nel 1661-1678.
Il castello è organizzato oggi come un tempo per ambienti e per quartieri con diverse funzioni, destinati ad accogliere la famiglia reale, la corte e gli uffici di governo come segue:
Il corpo centrale
• I mwaiyGrands appartements. Come risultato dellmwaig'mwaikenveloppe guidata da mwaioLe Vau del castello di mwaisLuigi XIII, il re e la regina ebbero nuovi appartamenti a loro disposizione in quello che all'epoca era noto come mwaiwchâteau neuf. I mwai0grands appartements, che sono noti rispettivamente coi nomi di mwai4grand appartement du roi e mwai8grand appartement de la reine, occuparono così il piano nobile del mwajachâteau neuf. Il disegno di Le Vau per gli appartamenti di stato fu strettamente legato agli appartamenti di rappresentanza delle regge italiane dell'epoca, come evidenziato dalla scelta di porli appunto al primo piano, cioè al piano nobile.
• mwajmmwajqGrand appartement du roi Il grande appartamento reale si trova nella parte settentrionale del corpo centrale. È composto da sette stanze.
• mwajcmwajgGalerie des Glaces. Lunga 73 metri per 10,5 metri di larghezza, la mwajogalerie des glaces (Galleria degli Specchi), è la stanza più celebrata di tutto il complesso della Reggia di Versailles. Le sue finestre sono aperte sui giardini che si rispecchiano nei famosi specchi che coprono la parete opposta. Utilizzata per molte cerimonie della corte francese durante lmwajs'mwajwmwaj0Ancien Régime, la mwaj4galerie des glaces ha ispirato molti altri architetti nel mondo.
• mwakamwakeGrand appartement de la reine L'appartamento della regina si trova nella parte meridionale dell'ala centrale. È composto da quattro stanze.
• mwakqmwakuAppartement du roi (l'appartamento privato del re). Lmwakc'mwakgappartement du roi è una serie di stanze a uso privato del re. Originariamente progettate e utilizzate da mwakkLuigi XIV nel mwako1683, queste stanze vennero utilizzate anche dai suoi successori Luigi XV e Luigi XVI per alcune cerimonie come la mwakslever e il mwakwcoucher.
• mwak8mwalaPetit appartement du roi. Il mwalipetit appartement du roi è una serie di stanze riservate all'uso privato del re. L'area venne originariamente progettata per Luigi XIII al primo piano del castello, ma lo spazio venne poi radicalmente modificato da Luigi XIV. I suoi successori, Luigi XV e Luigi XVI modificarono drasticamente e rimodellarono queste sale a loro uso personale.
• mwalqmwaluPetit appartement de la reine. Il mwalcpetit appartement de la reine è una serie di stanze a uso privato della regina. Originariamente create per la regina mwalgMaria Teresa d'Asburgo-Spagna, consorte di Luigi XIV, le stanze vennero poi modificate da mwalkMaria Leszczyńska, da mwaloMaria Antonietta d'Asburgo-Lorena.
• mwalwAppartements de Mesdames
• mwal8Galerie basse
• mwamiAppartements du dauphin et de la dauphine
• mwamuAppartement du capitaine des Gardes
• mwamgPetits appartements
• I mwamwcabinets intérieurs de la Reine
• Gli appartamenti di mwanamadame Du Barry, della mwanemarchesa di Pompadour e del conte di Maurepas.
Aile du Midi
• mwangmwankGalerie des Batailles. Questa galleria è la più grande stanza della reggia: misura 120 metri di lunghezza e 13 di larghezza e occupa quasi tutta la lunghezza del primo piano dell'Aile du Midi. Contiene 35 grandi dipinti e 85 busti realizzati negli anni 1830 rappresentanti i maggiori eventi e capi militari della storia di Francia.
• mwansSalle du Congrès (Versailles). In questa vasta aula a emiciclo si tiene il mwan0Congresso del Parlamento francese, assemblea che riunisce le due camere del Parlamento: il mwan4Senato e l'mwan8Assemblea nazionale. Costruita nel 1875 in soli sei mesi, l'aula dispone di quasi 1500 posti a sedere per i parlamentari.
• mwaoeGalerie de Pierre haute Sud
• mwaoqGalerie de Pierre basse Sud
Aile du Nord
• mwapqCappella reale di Versailles, parte sud. Nell'evoluzione del castello di Versailles, vi sono state costruite cinque cappelle. L'attuale cappella, l'ultima e la più grande risale all'epoca di mwapuLuigi XIV e rappresenta uno dei migliori esempi di architettura barocca francese e di decorazione ecclesiastica.
• mwapcOpéra reale della reggia di Versailles, parte nord. Lmwapg'mwapkOpéra è il più ambizioso progetto architettonico avviato da mwapoLuigi XV per il castello di Versailles. Completata nel mwaps1770, lmwapw'mwap0Opéra venne inaugurata come parte delle festività per il matrimonio del nipote di Luigi XV, il futuro mwap4Luigi XVI, con l'arciduchessa d'Austria, mwap8Maria Antonietta.
• mwaqeSalles du XVIIe siècle
• mwaqmSalles du XIXe siècle
• mwaquSalles des Croisades
• mwaqcGalerie de Pierre haute Nord
• mwaqkGalerie de Pierre basse Nord
Dépendance
• mwaq4mwaq8Petite Écurie
• mwaremwariGrande Écurie
• mwarqmwaruGrand Commun
• mwarcmwargAiles des Ministres
Giardini
Dall'asse prospettico che parte dal mwasyparterre d'Eau, si trovano il mwascparterre de Latone e il mwasgTapis vert, che costeggiano il mwaskmwasoGrand Canal.
I giardini accolgono i grandi giochi musicali e notturni organizzati dall'ente mwatkChâteau de Versailles Spectacles da aprile a ottobre di ogni annocite-ref-30[30].
L'mwat8Orangerie del parco venne costruita da Jules Hardouin-Mansart tra il 1684 e il 1686. La struttura era utilizzata per conservare piante provenienti da climi caldi o sofferenti al freddo invernale, in particolari alberi di arancio. Composta da tre gallerie, quella centrale è lunga ben 155 metri.
Il parco
• Il mwauwPièce d'eau des Suisses
• Il mwau8mwavaGrand Canal
• I mwaviTrianons
Sei strutture sussidiarie sono situate presso la reggia di Versailles e rappresentano l'evoluzione della reggia stessa: la mwavqMénagerie, il Trianon de porcelaine, il mwavyGrand Trianon – detto anche Trianon de Marbre - il mwavcPetit Trianon, l'mwavghameau de la Reine e il mwavkpavillon de la Lanterne.
Qualche cifra sul complesso
La reggia di Versailles è gestita dal 1995 dall'Ente Pubblico del Museo e dei mwawaBeni culturali di Versailles, il cui presidente è Jean-Jacques Aillagon, consigliere di stato. Quest'ente pubblico impiega 900 dipendenti, di cui 400 addetti alla sorveglianza. Accoglie 3 milioni di visitatori all'anno nella reggia e 7 milioni nel parco. Il 70% dei turisti è costituito da stranieri.
La Reggia comprende tre edifici: Versailles, il mwawyGrande Trianon e il mwawcPiccolo Trianon, e molti edifici situati in città: grandi e piccole scuderie, la sala dell'Hôtel Menus-Plaisirs, le sale del gioco della mwawgpallacorda, il mwawkGrand Commun. La Reggia di Versailles conta 2300 stanze, 2513 finestre, 352 camini (1252 durante l'mwawoAncien régime), 67 scale, 483 specchi (distribuiti nella Grande Galleria, il Salone della guerra e il Salone della Pace) e 13 ettari di tetti. La superficie totale è di 67mwaws 121mwaww m², di cui 50mwaw0 000 sono aperti al pubblico.
La reggia stessa (senza le dipendenze) è lunga 420 metri nella sua massima estensione (da nord a sud).
Fra i 55 bacini d'acqua, il più ampio è quello del Grande Canale, 24 ettari e 500mwaxy 000 m³, e la Piscina degli Svizzeri, 180mwaxc 000 m³. Si contano 600 getti d'acqua e 35mwaxg km di canalizzazioni.
Un programma di riorganizzazione, il "progetto della Grande Versailles" (in francese mwaxoGrand Versailles), è stato lanciato nel 2003. Finanziato dallo Stato per una cifra di 135 milioni di euro per i primi sette anni, si prolungherà per 17 anni e riguarderà tutto il complesso, sia quello della reggia sia quello del parco. I tre obiettivi principali sono quelli di assicurare la stabilità, proseguire i restauri e creare nuovi spazi per l'accoglienza del pubblico. Insieme allo Stato sono presenti numerosi mwaxsmecenati che finanziano i restauri. I loro contributi rappresentano il 5% delle entrate. Anche la fondazione "Amici Americani di Versailles" ha recentemente donato 4 milioni di dollari (cioè i due terzi del costo totale) per il restauro del «boschetto delle tre fontane», inaugurato nel giugno 2004, e la società mwaxwVinci finanzia quello della «mwax0 Galleria degli Specchimwax4 » per un totale di 12 milioni di euro. I lavori sono stati completati il 27 giugno mwax82007.
La reggia di mwayeVersailles, con il suo parco unico al mondo, è stata inserita nel mwayi1979 nell'elenco dei mwaymPatrimoni dell'umanità dell'mwayqUNESCO.
I musei
Il museo della Reggia di Versailles viene inaugurato nel mways1837 da mwaywCamille Bachasson, conte di Montalivet su ordine di mway0Luigi Filippo con il nome di "Museo della Storia francese". Costituisce, con i suoi 18mway4 000mway8 m² il più grande museo storico del mondo. Il museo contiene una raccolta di dipinti riuniti e riorganizzati da Luigi Filippo in base alle varie epoche storiche. Per esporli, alcuni appartamenti della reggia furono trasformati in sale da museo.
Attualmente, il museo di Storia della Francia si trova nelle ali laterali, mentre il corpo centrale (con l'eccezione del piano terra) contiene i Grandi Appartamenti, gli appartamenti privati e quelli della famiglia reale che sono stati riportati all'aspetto originale.
La manutenzione di Versailles è complessa, in particolare per quanto riguarda i suoi tetti immensi, ma il turismo, come pure le donazioni, completano le sovvenzioni dello Stato che permettono di continuare i lavori.
Opere d'arte
La reggia e le sue dipendenze (Grand et petit Trianon, Hameau de la Reine e le due scuderie) con il loro museo della storia di Francia (istituito da Luigi Filippo I) conservano 90.000 opere di gran pregio, di artisti francesi ma non solo, dal XV secolo al Novecento, tra dipinti, sculture, disegni, stampe e oggetti d'arte.
Vi si trovano pitture di mwazwPaolo Veronese, mwaz0Philippe de Champaigne, mwaz4Valentin de Boulogne, mwaz8Simon Vouet, mwa0aLaurent de La Hyre, mwa0eCharles Le Brun, mwa0iPierre Mignard, mwa0mFrancesco Albani, mwa0qDomenichino, mwa0uNicolas de Largillière, mwa0yHyacinthe Rigaud, mwa0cFrançois Boucher, mwa0gJean-Marc Nattier, mwa0kHubert Robert, mwa0oÉlisabeth Vigée Le Brun, mwa0sJacques-Louis David, mwa0wAntoine-Jean Gros, mwa00François Gérard, mwa04Thomas Lawrence, mwa08Eugène Delacroix, mwa1aThéodore Chassériau e mwa1ePierre-Auguste Renoir. La reggia espone inoltre sculture di mwa1iFrançois Girardon, mwa1mAntoine Coysevox e mwa1qGian Lorenzo Bernini.
Tra le opere d'arte più importanti è da citare il mwa1ymwa1cGiardino d'amore alla corte di Filippo il Buono del Maestro borgognone, risalente al mwa1g1460 circa, la mwa1kFesta in casa di Simone il Fariseo (1570) di mwa1oPaolo Veronese, largo più di otto metri, il mwa1smwa1wRitratto di Maria Antonietta e i suoi figli (1787) di mwa10Élisabeth Vigée Le Brun, il ritratto di mwa14mwa18Bonaparte al ponte di Arcole (1796) di mwa2aAntoine-Jean Gros, la terza versione del famoso ritratto equestre di mwa2eJacques-Louis David, mwa2imwa2mBonaparte valica il Gran San Bernardo (1802) e la mwa2qmwa2uBattaglia di Taillebourg, 21 luglio 1242 (1837) di mwa2yEugène Delacroix.
La reggia conserva il più grande quadro del XIX secolo, mwa2gLa presa della smalah di Abd-el-Kader di mwa2kHorace Vernet (1844), che misura ben 21,39 metri di larghezza per 4,89 metri di altezza.
Funzioni politiche e cerimoniali moderne
Il palazzo svolge ancora funzioni politiche. I capi di Stato sono intrattenuti nella Sala degli Specchi; il Parlamento francese bicamerale, composto dal mwa2wSenato (mwa20Sénat) e dall'mwa24Assemblea nazionale (mwa28Assemblée nationale), si riunisce in sessione congiunta (un mwa3aCongresso del Parlamento francese) a Versaillescite-ref-safran-31-0[31] per rivedere o altrimenti emendare la mwa3uCostituzione francese, una tradizione entrata in vigore con la promulgazione della Costituzione del 1875.cite-ref-33[33] Ad esempio, il Parlamento si è riunito in sessione congiunta a Versailles per approvare emendamenti costituzionali nel giugno 1999 (per l'applicabilità interna delle decisioni della Corte penale internazionale e per l'uguaglianza di genere nelle liste dei candidati), nel gennaio 2000 (ratificando il mwa3oTrattato di Amsterdam) e nel marzo 2003 (specificando l'"organizzazione decentralizzata" della Repubblica francese).
Nel 2009, il presidente mwa3wNicolas Sarkozy ha affrontato la mwa30crisi finanziaria globale davanti a un congresso a Versailles, la prima volta che ciò accadeva dal 1848, quando mwa34Luigi Napoleone Bonaparte tenne un discorso davanti alla mwa38Seconda Repubblica francese.cite-ref-34[34]cite-ref-35[35]cite-ref-36[36] Dopo gli attacchi di Parigi del novembre 2015, il presidente mwa4wFrançois Hollande ha tenuto un discorso davanti a una rara sessione congiunta del Parlamento al Palazzo di Versailles.cite-ref-37[37] Questa è stata la terza volta dal 1848 che un presidente francese si è rivolto a una sessione congiunta del Parlamento francese a Versailles.cite-ref-38[38] Il mwa5upresidente dell'Assemblea nazionale ha un mwa5yappartamento ufficiale al Palazzo di Versailles.cite-ref-39[39] Nel 2023 una visita di Stato di mwa5sCarlo III in Francia ha incluso un mwa5wbanchetto di Stato al palazzo.
Eventi sportivi
Tra il 27 luglio e il 10 agosto mwa6m2024 la reggia di Versailles ha ospitato le competizioni di mwa6qequitazione e una parte delle gare di mwa6upentathlon moderno dei mwa6yGiochi della XXXIII Olimpiade,cite-ref-40[40] mentre dal 3 al 7 settembre dello stesso anno è stata la sede delle gare di equitazione dei mwa6sXVII Giochi paralimpici estivi.cite-ref-41[41] In occasione dei giochi, sono state realizzate delle strutture temporanee per ospitare gli spettatori lungo il mwa7aGrand Canal e sull'Étoile Royal.cite-ref-42[42]
Nella cultura di massa
• La reggia è divenuta protagonista in tutti i romanzi e film in cui è citata la figura di Luigi XIV, a lui indissolubilmente legata.
• Ampie vedute e descrizioni degli ambienti della reggia sono presenti anche in alcuni film come mwa7kmwa7oLa presa del potere da parte di Luigi XIV (1966), mwa7smwa7wLe roi danse (2000), mwa70mwa74Le regole del caos (2014) e nella serie televisiva mwa78mwa8aVersailles (2015).
• A Versailles sono inoltre stati dedicati almeno due videogiochi per PC e mwa8iPlayStation: mwa8mmwa8qVersailles 1685: Complotto alla corte del Re Sole (1996) e mwa8umwa8yVersailles II: Il testamento del re (2001)
• La reggia di Versailles appare brevemente nel finale di mwa8gmwa8kAssassin's Creed: Rogue (2014) ed è uno dei luoghi visitabili di mwa8omwa8sAssassin's Creed: Unity (2014).
• Versailles è anche al centro delle vicende dell'anime mwa80mwa84Lady Oscar.
Set cinematografico
La reggia è stata usata come set cinematografico per i seguenti film:
• mwa90L'Enfant roi (1923)
• mwa98mwa-aIl delitto della villa (mwa-eLa tête d'un homme) (1933)
• mwa-mmwa-qL'intrusa (Abuso di fiducia) (mwa-uAbus de confiance) (1937)
• mwa-cmwa-gLa Marsigliese (mwa-kLa Marseillaise) (1938)
• mwa-smwa-wMaria Antonietta (mwa-0Marie Antoinette) (1938)
• mwa-8L'art retrouvé (1945) - cortometraggio documentaristico
• mwa-emwa-iLa collana della regina (mwa-mL'affaire du collier de la reine) (1946)
• mwa-uVersailles et ses fantômes (1948) - cortometraggio documentaristico
• mwa-cVersailles, palais de soleil (1950) - cortometraggio documentaristico
• mwa-kLa promenade de Versailles (1951) - cortometraggio documentaristico
• mwa-smwa-wVersailles (mwa-0Si Versailles m'était conté) (1954)
• mwa-8Missione diabolica (mwbaaDer Fuchs von Paris) (1957)
• mwbaimwbamI quattro cavalieri dell'Apocalisse (mwbaqThe Four Horsemen of the Apocalypse) (1962)
• mwbaymwbacLafayette, una spada per due bandiere (mwbagLa Fayette) (1962)
• mwbaomwbasLa belle vie (1963)
• mwba0mwba4Angelica alla corte del re (mwba8Merveilleuse Angélique) (1965)
• mwbbemwbbiLa meravigliosa Angelica (mwbbmAngélique et le roy) (1966)
• mwbbumwbbyLa presa del potere da parte di Luigi XIV (mwbbcLa prise de pouvoir par Louis XIV) - film TV (1966)
• mwbbkMolière (1978)
• mwbbsmwbbwEutanasia di un amore (1978)
• mwbb4mwbb8Danton (1983)
• mwbceLiberté, égalité, choucroute (1985)
• mwbcmChronos (1985) - cortometraggio documentaristico
• mwbcuChouans! I rivoluzionari bianchi (mwbcyChouans!) (1988)
• mwbcgmwbckValmont (1989)
• mwbcsNoël au château de Versailles (1989) - special televisivo
• mwbc0L'allée du roi - miniserie TV (1996)
• mwbc8mwbdaL'insolente (mwbdeBeaumarchais l'insolent) (1996)
• mwbdmmwbdqRidicule (1996)
• mwbdymwbdcL'intrigo della collana (mwbdgThe Affair of the Necklace) (2001)
• mwbdomwbdsMarie Antoinette (2006)
• mwbd0mwbd4Le avventure galanti del giovane Molière (mwbd8Molière) (2007)
• mwbeemwbeiLuigi XIV - Il sogno di un Re (mwbemVersailles, le rêve d'un roi) - film TV (2008)
• mwbeumwbeyLuigi XV - Il sole nero (mwbecLouis XV, le soleil noir) - film TV (2009)
• mwbekNannerl, la soeur de Mozart (2010)
• mwbesmwbewMidnight in Paris (2011)
• mwbe4mwbe8Addio mia regina (mwbfaLes adieux à la reine) (2012)
• mwbfiLe Bourgeois gentilhomme, Comédie-ballet de Molière et Lully - film TV (2012)
• mwbfqLe grand méchant loup (2013)
Galleria d'immagini
Note
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Voci correlate
• mwbfmLouvre
• mwbfuCastello di Marly
• mwbfkCastello di Saint-Cloud
• mwbfsCastello di Vaux-le-Vicomte
• mwbf0Architettura barocca
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Collegamenti esterni
• (EN) Sito ufficiale, su en.chateauversailles.fr.
• (FR) Sito ufficiale, su chateauversailles.fr.
• Château de Versailles (canale), su YouTube.
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